Psicoterapeuti in Italia


E’ noto il boom di psicologi in Italia, che si conferma Paese leader di questa professione a livello continentale con quasi 70 mila iscritti all'Ordine nazionale. Gli psicologi italiani sono 1/3 dell’intera popolazione di psicologi europei! Vasta è anche la diffusione della psicoterapia in Italia, il cui giro d’affari è ampio soprattutto nel il mercato privato. La psicoterapia ha ormai assunto un importante ruolo sociale: si fa strada sempre più la presa di coscienza del significato psicologico di molti malesseri. La psicoterapia così come può fare del bene può anche fare del male, non è innocua.

Contatta il dr. Luca Stefano Colombo Psicoterapeuta

La nascita della psicologia in epoca moderna, brillantemente indagata da Sigmund Freud, ha significato il riconoscimento che l’esperienza psichica individuale non finisce con l’Io “della Volontà e dell’autodeterminazione”. Ciò che l’individuo attribuisce alla propria volontà, è piccola cosa rispetto a ciò che resta inconscio (che non è un’entità definibile, ma un’attribuzione negativa). Si apre così nel ventesimo secolo, in psicologia, la conoscenza del “mondo interno” al di là della volontà: Carl Jung, psichiatra, psicoterapeuta, psicoanalista vi aprì una linea di ricerca originale, coraggiosa e innovativa, basata sullo studio del materiale psichico dei pazienti (sogni, visioni, narrazioni, produzioni simboliche anche di pazienti colpiti da gravi malattie mentali…) e lo mise a confronto con simboli e figure di tradizioni folkloriche e religiose di popoli e culture vicine e lontane. Questo lavoro di studio e comparazione gli permise di riconoscere elementi ricorrenti trasversali,  somiglianze che emergevano tra il materiale dei pazienti (sogni, visioni, fantasie, narrazioni…) e il materiale del folklore e delle tradizioni religiose di molti popoli. Questo riscontro lo portò alla concezione della cosiddetta “psiche oggettiva”. Essa indica il “mondo interno” abitato da “potenze”/determinanti psichiche/complessi che nelle tradizioni religiose, folkloriche, dei popoli veniva rappresentato dal magico e dal divino.

È importante ricordare che questi sviluppi emergono nel campo di lavoro dello psicologo, dello psicoterapeuta, dello psicoanalista che già agli inizi del XX secolo deve aiutare chi soffre, chi è affetto da malessere psicologico, nevrosi, disturbo d’ansia, crisi d’angoscia, isteria; insomma tutte le sofferenze emergenti nella cura in psicologia clinica, in psicoterapia e nel campo della sofferenza psicologica. Con Carl Gustav Jung, la psicoterapia moderna svolge il suo importante compito terapeutico per l’individuo moderno nella cura della frammentarietà che lo minaccia; l’individuo moderno, molto evoluto rispetto a numerose funzioni psichiche della razionalità, è tuttavia indebolito e “zoppo” psicologicamente, per non avere più accesso alle radici naturali, capaci di mantenere un equilibrio mentale, nella propria psiche. La psicoterapia e la cura analitica intervengono sulla scissione dell’individuo moderno che è alla base di molti disturbi psicologici: attacchi di panico, disturbo d’ansia generalizzato, varie forme di nevrosi, isteria, disturbi della personalità, stati depressivi, depressione nervosa, situazioni bipolari e borderline, al di sotto del confine della malattia psichiatrica. 

 La psicoterapia così intesa si assume il compito etico e terapeutico di rendere disponibile, a una persona la cui coscienza disorientata soffre di vari disturbi, una cura che permette di trovare un nuovo benessere e un più piacevole equilibrio psichico, di ritrovare sul piano personale quelle possibilità di senso della propria esperienza psichica, che l’individuo moderno difficilmente trova senza l’aiuto della psicoterapia moderna. 

© Luca Stefano Colombo



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