Disturbi ossessivo-compulsivi di personalità

Nel disturbo di personalità ossessivo-compulsivo emerge come nucleo di rilievo la contrarietà a provare emozioni percepite come l’essere fuori controllo. Tali persone vivono le espressioni della propria soggettività e affettività come immature, attribuiscono eccessivo credito alla razionalità e sentono umiliazione quando valutano di essersi comportati in modo infantile. Accettano le loro emozioni solo se giustificabili in senso morale o logico. Sembrano dominati dal timore che i loro impulsi, in particolare quelli di stampo aggressivo, possano svincolarsi dal ferreo controllo esercitato. I pensieri ossessivi e le azioni compulsive sono per lo più attuati per annullare retroattivamente o contrastare impulsi relativi al distruggere, all’appropriarsi, allo sporcare. E’ presente un forte senso di colpa per desideri inaccettabili, che produce una notevole rigidità e un atteggiamento punitivo della coscienza. Sono persone che prediligono seguire le regole in modo rigido, eccessivamente pignolo, e sono in difficoltà nel prendere decisioni perché cercano la perfezione. Sono attenti e scrupolosi, ma si reprimono molto al punto di non riuscire a rilassarsi, a scherzare, ad accedere nelle relazioni a momenti di soddisfacente intimità. L’aspetto ossessivo caratterizza persone che tendono a vivere con la testa: pensando, giudicando, ragionando, dubitando. L’aspetto compulsivo è un continuo fare e un disfare, pulire, raccogliere, mettere a posto. 

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