Coppie e psicoterapia

La storia della terapia di coppia si lega con la storia della terapia della famiglia. In particolare, la terapia di coppia ha ricevuto sempre pi¨ attenzione via via che nelle societÓ occidentali le separazioni e i divorzi, anno dopo anno, hanno avuto un drammatico incremento.

A partire dalla seconda metÓ del 19║ secolo, in concomitanza con i numerosi cambiamenti socio culturali ed economici conseguenti alla rivoluzione industriale, si Ŕ verificato anche un macroscopico mutamento nell’istituzione del matrimonio quando cambi˛ dall’essere un accordo sottoscritto tra le due famiglie della futura sposa e dello sposo per passare ad essere una decisione presa per proprio conto.

Storicamente i bisogni consci del sistema sociale delle famiglie, spesso seguendo le tradizioni della comunitÓ di cui facevano parte, determinavano i criteri per la scelta del partner. Al contrario per la prima volta nella storia dell’umanitÓ una nuova libertÓ ha introdotto la possibilitÓ che una motivazione inconscia possa essere un fattore primario in questa scelta.

L’affrancamento dei fattori intimi personali di amore passione e desiderio come criteri determinati ha aperto la porta alla mente inconscia consentendole di svolgere un ruolo importante nella scelta finale di un compagno. Praticamente l’effetto complessivo di questo drammatico cambiamento sociale si insinua in ogni coppia sposata o comunque impegnata a lungo termine che entra in terapia. Come tale ogni tipo di terapia di coppia in ultima analisi si troverÓ alle prese con le conseguenze di questa scelta.

Come la psicologia Ŕ d’aiuto per la coppia? La psicologia Ŕ storia di processi interni, raccontata dall’interno, e come riconoscerli, come occuparsi di riconoscere questi processi interni. Rivela l’importanza delle fantasie nascoste dentro di noi, che si manifestano nella relazione d’amore. Il mondo dentro condiziona molto e non lo si conosce. Influisce come l’oroscopo, ma non lo si conosce.

Un tipo di cecitÓ e mancanza di coscienza Ŕ un prerequisito per la creazione della totale armonia iniziale tra la coppia. La fase successiva, quella della disillusione, comporta incertezze, pericoli e le crisi. Affrontare il partner come una persona reale ed essere consapevoli delle differenze pu˛ portare a un rapporto maturo e reciproco.

Una relazione pu˛ essere considerata come una relazione individuata in senso psicologico solo se la natura delle motivazioni inconsce Ŕ stata riconosciuta e l’identitÓ originale spezzata. Questo sviluppo non pu˛ avvenire senza crisi. Il cambiamento inizia con l’inizio della seconda metÓ della vita. Questo Ŕ un momento di rivalutazione della vita propria e la valutazione del rapporto di coppia. C’Ŕ un impulso per scoprire di pi¨ su se stessi, su motivazioni e bisogni, che sono in via di trasformazione. Ma affrontare se stessi e guardare il rapporto con gli occhi aperti Ŕ doloroso e scioccante. La disillusione Ŕ una fase necessaria nel processo di sviluppo in un livello superiore del rapporto, ma viene nel ciclo di vita di una coppia come delusione imprevista e profonda.

Non tutte le coppie passano attraverso questo doloroso processo di sviluppo, che li porta ad un livello pi¨ elevato del rapporto psicologico. Essi o si bloccano nel mondano e non hanno l’energia per il cambiamento o si accontentano di quello che hanno. La via per accedere ai livelli pi¨ alti di sviluppo psicologico della relazione esige molto ed Ŕ disseminata di pericoli di separazione, divorzi, discordia e altri disturbi coniugali.

Una fase critica per una coppia che Ŕ sopravvissuta a precedenti crisi nel tenere una famiglia Ŕ legata alla crisi di mezza etÓ. Questo Ŕ la pi¨ significativa crisi nello sviluppo psicologico della coppia e nel processo di individuazione.

Le lotte di potere ostacolano la strada per l’intimitÓ. Fissare i partner in una o l’altra delle due posizioni polari – dominanza o sottomissione – rende impossibile essere flessibile o estendere i propri orizzonti. La posizione fissa oscura i partner con una sorta di cecitÓ che Ŕ diversa dall’amore cieco. Possiamo chiamarlo “odio cieco.” Cosý come l’amore Ŕ cieco quando si tratta di proiettare l’immagine onirica interna sull’altro, cosý proietto un odio cieco, un lato oscuro sull’altro. Le condizioni per il rapporto armonico-simbiotico sono la cecitÓ e uno stato di incoscienza. Aprire gli occhi finalmente pu˛ essere pericoloso e minaccioso, in quanto si tratta di vedere l’amato come lui o lei Ŕ davvero. D’altra parte, la consapevolezza uno dell’altro come separato e diverso porta con sÚ il potenziale per un rapporto maturo e reciproco.

All’inizio la coppia cerca lo psicologo come giudice, come una veritÓ una che sia dirimente e che dica chi abbia ragione e chi abbia torto. Si entra invece in una dimensione dove la veritÓ Ŕ relazionale. Esiste una veritÓ della relazione che si cerca insieme e che Ŕ composta dei vissuti di entrambi. Si tratta di tollerare l’altrui e il proprio. Di dare riconoscimento alla propria e all’altrui esperienza.

La vita della coppia ha un suo ciclo di vita. Si pu˛ anche pensare a un viaggio in treno, con i suoi binari le stazioni e i codici di viaggio, le tabelle orarie. Alla fine si deve poter raggiungere una certa unitÓ un certo legame.

La consultazione e la terapia di coppia portano a favorire lo sviluppo e la maturazione psicologica della coppia.

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Fonti:
– “Psicoanalisi relazionale e terapia di coppia”, P.A. Ringstrom, 2017 Giovanni Fioriti Editore
– “The archetypal couple”, Tamar Kron, 2015 Contento de Semrik Editore

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